GOOGLE, O2 e RASPBERRY PI finanziano lezioni a scuola sul digitale – via BBC News

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Giganti tecnologici come GOOGLEO2  e Raspberry PI supporteranno l’insegnamento di materie su tecnologie digitali nelle scuole elementari inglesi con investimenti di circa  4,8 milioni di Euro.Computer apps

Gli esperti di queste societa’ aiuteranno con produzione di materiale didattico e esercitazioni on line a sviluppare attivita’ per accrescere le capacita’ digitali nel corpo docente e nei bambini delle scuole elementari.

“Le scuole dovrebbero essere piu’ collegate alle imprese tecnologiche”, dice il Segretario all’Educazione Inglese.

Google non ha bisogno di presentazioni,  O2 e’ una societa’ di telefonia mobile inglese controllata da Telefonica e Raspberry PI e’ una societa’ inglese produttrice dell’omonimo sistema progrmmazbile su schedina.

“Nel prossimo futuro un numero significativo di posti di lavoro saranno disponibili nell’industria tecnologica”, continua il Segretario, intervenendo alla manifestazione BETT sull’educazione tecnologica.

Sono stati annunciati anche una serie di progetti che coinvolgono le scuole,l’Universita’ di Oxford e delle imprese a favore della formazione in ambito di tecnologie digitali costruendo il Curriculum Digitale.

Uno di questi progetti includera’ un consorzio di Universita’ di Oxford che lavoreranno con GOOGLE per produrre materiale didattico e esercitazioni per gli insegnanti e per sviluppare le loro capacita’ di programmazione (computing skills).

O2 Telefonica offrira’ esercitazioni one-to-one e Oxford Brookes University sviluppera’ numerosi corsi online (massive open online course, anche noti come  MOOC) per insegnanti delle scuole elementari.

“La rivoluzione digitale rappresenta un momento con incredibili opportunita’ per l’Inghilterra, ma rischiamo di non cogliere il momento. Stiamo sprecando il talento di troppi giovani ragazzi, limitando le loro prospettive e aumentando i costi della nostra economia” ha detto il sottosegretario al Lavoro Inglese .

 

Leggi l’articolo originale in inglese su :  BBC News o su TheNextWeb

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